RAMI: un talk che parla di storie, di genealogia, di famiglie ritrovate e di eredità

Martedì 20 dicembre , nella splendida cornice del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, ospitato all’interno della Commenda di San Giovanni di Prè, parleremo di RAMI: quelli che compongono ogni albero genealogico.

Attraverso la ricerca genealogica, il genealogista successorio entra nei meandri più nascosti di ogni famiglia, ne scopre lettere, foto, memorie e ne va a capire i rami, appunto, facendosi portatore del ricongiungimento di passato e presente. Diventando artefice e testimone della meraviglia degli attuali parenti, che spesso, ignorano i loro avi, l’origine della propria dinastia e soprattutto l’eredità.

Al centro di “RAMI – un talk che parla di storie, di genealogia, di famiglie ritrovate e di eredità” ci sono proprio loro, i rami, tanti, intrecciati, che compongono ogni albero genealogico, specchio, con le loro dinamiche intime e private, della storia che scorre.

“L’iniziativa – dichiara Nadia Spatafora – si muove all’interno di un progetto più ampio che intende fare di Coutot-Roehrig un mezzo di divulgazione culturale genovese. Grazie a diverse attività, che comprenderanno anche una collaborazione per il 2023 con il MEI in via di definizione, intendiamo contribuire a far conoscere le tante realtà culturali genovesi, come in questo caso, il bellissimo museo che ci ospita per questo evento. Una realtà che ci sta particolarmente a cuore viste le grandi affinità che ci uniscono”.

Insieme a Nadia Spatafora, legale rappresentante per l’Italia di Coutot-Roehrig, ci saranno Raffaella Ponte, storica e archivista e la giornalista Francesca Berardi.

Un’occasione, in ultimo, per parlare della nuova mini-serie podcast RAMI, prodotta da Chora Media e promossa da Coutot Roehrig, disponibile a partire da mercoledì 21 dicembre sulle piattaforme audio free (Spotify, Apple Podcast, Spreaker, Google Podcasts) con un nuovo episodio ogni giorno fino al 23 dicembre.

Nell’arco delle tre puntate, la giornalista Francesca Berardi, racconterà le storie di diverse eredità e delle relative famiglie. Protagonisti i genealogisti che le hanno ricongiunte. Storie che partono da Genova e da altre città italiane per arrivare, in alcuni casi, a toccare luoghi stranieri, quasi a ripercorrere quelle vecchie rotte dei nostri antenati alla ricerca di fortuna.

 

Tutti i bambini hanno il diritto di giocare

Coutot-Roehrig scende in campo per aiutare i bambini affetti da autismo con sindrome di asperger sostenendo il progetto “Tutti insieme in campo” ideato dall’Associazione We Play Football Asd.

Al via Sabato 4 giugno al Campo Sportivo di San Desiderio (a partire dalle ore 9.00), il torneo di calcio dilettantistico amatoriale per adulti a favore del progetto “Tutti insieme in campo”, ideato e realizzato dall’Associazione We Play Football Asd, in collaborazione con la Fondazione ETS Philos Impresa Accademia Pedagogica Sociale e sostenuto da Coutot-Roehrig azienda leader europeo nella ricerca di eredi.

Coutot-Roehrig, scende di nuovo in campo per sostenere We Play Football Asd che, in collaborazione con la Fondazione ETS Philos Impresa Accademia Pedagogica Sociale, si occupa di bambini autistici con sindrome di asperger.  Coutot-Roehrig, in qualità di supporter del torneo di calcio benefico, è tra i donatori del progetto “Tutti insieme in campo”. A firma di Carla Botta e dell’ex calciatore professionista del Genoa Simone Spinelli, il progetto è realizzato dall’Associazione We Play Football Asd, (di cui i due sono fondatori) che si propone di avvicinare i bambini affetti da autismo al mondo del calcio attraverso un approccio ludico formativo.

“E’ nell’etica del nostro lavoro apportare un beneficio agli altri dichiara Nadia Spatafora direttrice di Coutot-Roehrig Italia per questo anche quest’anno abbiamo accolto con entusiasmo l’iniziativa dell’associazione “We Play Football” insieme alla squadra di Notai Old Seal SCF, lieti di sostenere il progetto “Tutti insieme in campo”.

Ci piaceva l’idea di lasciare in eredità ai bambini che coltivano la passione del calcio il ricordo di un momento per loro emozionante come giocare una bella partita di calcio. Pensiamo che se non tutte le persone hanno diritto ad un’eredità, tutti i bambini hanno il diritto di giocare.”

 

 

 

 

 

Coutot-Roehrig a Studio Aperto Mag

il 23 febbraio é andato in onda su Studio Aperto Mag alle ore 19.00 un servizio su di noi.

“Da oltre 20 anni vanno a caccia di eredi, persone che non sapevano di avere un parente ricco. Grazie a loro possono entrare in possesso di un’eredità alla quale non sospettavano nemmeno di avere diritto.”

Ringraziamo il giornalista Alberto Pastanella, il regista Luca Stegani e tutta la redazione di Studio Aperto per aver dedicato un servizio alla nostra professione, mirato a far comprendere in che cosa consista davvero il nostro lavoro giornaliero e quanto questo, spesso, si mescoli alla storia. Ricostruire un albero genealogico in maniera meticolosa ci porta a conoscere a fondo le radici dei nostri eredi, ma ci fa rivivere anche i contesti storici del passato che inevitabilmente hanno influenzato le loro vite.

 

Grazie per aver trasmesso, attraverso questo servizio, la passione che mettiamo ogni giorno nel restituire i beni preziosi (anche sentimentalmente preziosi) di chi ci ha lasciati, ai loro legittimi famigliari.

 

Clicca sull’immagine per il servizio completo!

20 anni di Genova

2001 – 2021 Vent’anni di Genova

Genova, 16 dicembre 2021 – Chiostro dei Canonici di San Lorenzo

Ci hanno definito gli Indiana Jones degli alberi genealogici, gli esperti investigatori di archivi, i perfetti James Bond dei lasciti: a noi piace definirci semplicemente pionieri, coloro che per primi hanno tracciato una strada dove prima non c’era nulla, ricucito strappi generazionali apparentemente irrisolvibili, e ricongiunto famiglie divise dagli scherzi del destino. Sono passati 20 anni dal nostro arrivo a Genova, prima sede della nostra storia in Italia, artefici di un mestiere che in qui non esisteva, fautori di un legame con la Francia e successivamente
con il mondo intero che ha annullato o quasi le distanze geografiche, e orgogliosamente attori in prima linea con una città considerata oggi il simbolo di un nuovo risorgimento italiano.

Abbiamo deciso, così, di festeggiare questa ricorrenza insieme ai nostri amici e a tutti i professionisti che in questi anni ci hanno seguiti e che ringraziamo con tutto il cuore.

Speriamo sia stata una piacevole serata indelebile nei vostri cuori così come nei nostri!

Au revoir!